Consenso informato firmato dal telefono: cosa deve restare agli atti
Aggiornata il 30 settembre 2026
Un consenso firmato dal telefono è utile se conserva il testo esatto che il cliente ha letto, il momento della firma e come si è verificato che fosse lui. Se poi il modulo cambia, le firme già raccolte restano legate alla versione vecchia. In Nitea è una firma elettronica semplice, non qualificata.
Perché il modulo cartaceo crea problemi
Un raccoglitore si perde, si bagna e non dice quale versione del testo abbia firmato una persona tre anni fa. Il giorno in cui qualcuno contesta, serve poter mostrare cosa aveva davanti, quando ha firmato e come si sa che era proprio lei.
Cosa deve conservare una firma elettronica semplice
La firma elettronica semplice, nel regolamento europeo eIDAS (UE 910/2014), è l'insieme dei dati in forma elettronica, acclusi o associati ad altri dati elettronici, che il firmatario usa per firmare. Ha requisiti più leggeri della firma avanzata e di quella qualificata, che richiedono strumenti e prestatori accreditati.
- Il testo completo che la persona aveva davanti, non un rimando al modello.
- Un'impronta del testo, per dimostrare che non è stato toccato.
- Nome e recapito verificato di chi firma.
- Il momento della firma.
- L'indirizzo IP da cui ha firmato.
Le versioni del modulo
Quando cambi il testo di un modulo, le firme già raccolte devono restare legate alla versione che la persona ha letto. Se il documento rimandasse al modello, una firma di marzo mostrerebbe il testo di ottobre. In Nitea ogni modifica crea una nuova versione e quelle vecchie restano.
Come si chiede la firma da remoto
- Prepari i moduli per la persona, dalla sua scheda.
- Nitea manda alla persona un link personale, valido trenta giorni, che apre tutti i moduli che le mancano.
- La persona legge il testo, scrive il proprio nome e riceve un codice per email per verificare il recapito.
- Inserito il codice, la firma viene registrata con testo, impronta, momento e IP.
La persona può revocare dallo stesso link: la revoca aggiunge una data al documento e non cancella nulla.
Che valore ha in giudizio
Una firma elettronica semplice non è priva di valore, ma il suo peso lo decide il giudice caso per caso. Per il Codice dell'amministrazione digitale (articolo 20, comma 1-bis) un documento firmato così è liberamente valutabile in giudizio, tenuto conto delle caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità. Per questo conta conservare testo, impronta, momento e verifica del recapito: sono le prove che il giudice può considerare.
Per un consenso a un trattamento delicato, o quando serve una forma particolare, chiedi al tuo consulente se la firma elettronica semplice basta.
Cosa non fa Nitea
- Non scrive i testi: il contenuto lo detta il tuo consulente legale, e Nitea non propone bozze di informative o di consenso.
- Non è una firma qualificata né avanzata: lo dice nella pagina dove si firma e sul documento stampato.
- Non sostituisce il parere di un legale sulla validità del consenso per la tua professione.
Consenso informato e informativa privacy non sono la stessa cosa
Il consenso informato riguarda la prestazione: la persona dichiara di aver capito cosa le viene fatto. L'informativa privacy spiega come si trattano i suoi dati. Possono stare nello stesso incontro e restare due documenti distinti.
Domande frequenti
La firma in Nitea vale come una firma qualificata?
No. È una firma elettronica semplice: conserva il testo, l'impronta, il nome, il recapito verificato, il momento e l'IP, ma non ha i requisiti della firma qualificata.
Cosa succede ai documenti già firmati se cambio il modulo?
Restano com'erano. Ogni documento conserva il testo firmato, e la modifica del modello crea una nuova versione senza toccare le vecchie.
Nitea mi dà i testi dei moduli?
No. I testi li scrive chi usa Nitea con il proprio consulente, perché dipendono dalla professione e dalla prestazione.
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