Promemoria degli appuntamenti su WhatsApp: cosa serve e cosa non scrivere
Aggiornata il 30 settembre 2026
Un promemoria su WhatsApp si manda a chi ha dato il consenso, e il testo dovrebbe contenere solo nome, data, ora e nome dell'attività. Il messaggio compare in anteprima sulla schermata di blocco del telefono, quindi il nome della prestazione resta fuori. In Nitea lo invia una persona, con un tocco: non parte da solo.
Serve il consenso del cliente?
Nitea manda il promemoria su WhatsApp solo a chi ha acconsentito, e conserva quando e come: il cliente lo dà con una casella nel modulo di prenotazione, oppure lo dichiara la reception per chi ha telefonato. Se il cliente lo revoca, il registro aggiunge una riga e non cancella quella di prima, così resta la prova di cosa era stato concesso e quando.
Se per il tuo tipo di attività il consenso sia necessario o basti l'informativa è una domanda per il tuo consulente sulla privacy: questa guida descrive cosa fa il prodotto, non dà un parere legale.
Cosa scrivere nel messaggio e cosa lasciare fuori
Un messaggio WhatsApp appare in anteprima sul telefono bloccato, letto da chiunque sia nella stanza. Per questo il testo deve dire il minimo che serve a ricordare l'appuntamento.
| Nel messaggio | Da evitare |
| Nome del cliente | Il nome della prestazione o del trattamento |
| Giorno e ora | Il motivo della visita o note sulla persona |
| Nome dell'attività | Importi, sconti o dati di pagamento |
| Una riga per spostare o disdire | Allegati e moduli con dati personali |
Per una psicologa o un fisioterapista il nome di una prestazione è già un dato sanitario. In Nitea il testo si può cambiare con quattro segnaposto, `{nome}`, `{data}`, `{ora}` e `{attivita}`, e la prestazione non è fra quelli: il divieto sta nel database, non solo nell'interfaccia.
Automatico o mandato a mano: le differenze
Un invio automatico su WhatsApp richiede un fornitore autorizzato, i testi approvati da Meta e un costo a messaggio. Un invio a mano usa il tuo WhatsApp: costa un tocco per appuntamento e il cliente riceve il messaggio da un numero che conosce.
- Automatico: nessun gesto per te, ma un fornitore, testi da far approvare e un costo per messaggio.
- A mano: un tocco per appuntamento, nessun costo, e il messaggio arriva dal numero del salone.
Quando mandarlo
Un punto di partenza comune è il giorno prima. Conta più la regolarità del momento esatto: il cliente deve sapere che il messaggio arriva e che può rispondere per spostare. Adatta il momento al tuo lavoro, perché una colorazione da tre ore si organizza prima di un taglio da mezz'ora.
Come lo fa Nitea
- Accendi il promemoria su WhatsApp nelle regole di prenotazione dell'attività.
- Il cliente acconsente dal modulo di prenotazione, oppure la reception lo dichiara per chi ha telefonato.
- Nella scheda dell'appuntamento compare un pulsante che apre WhatsApp con il messaggio già scritto.
- Lo premi tu: il messaggio parte dal tuo telefono, e Nitea segna che è stato inviato.
Il pulsante compare solo se l'attività lo ha acceso, se il cliente ha acconsentito e se il numero è in forma internazionale: senza prefisso, WhatsApp aprirebbe la conversazione di un'altra persona. L'email di promemoria resta com'è, e WhatsApp si aggiunge senza sostituirla.
Domande frequenti
Nitea manda i promemoria su WhatsApp da solo?
No. Il messaggio lo invia una persona premendo un pulsante che apre WhatsApp con il testo già scritto. I promemoria automatici di Nitea sono quelli per email.
Posso scrivere il nome della prestazione nel messaggio?
No, e il divieto è nel database. Il messaggio compare in anteprima sul telefono bloccato, e il nome di una prestazione può essere un dato sanitario.
Il cliente può smettere di riceverlo?
Sì, dal link che ha già ricevuto. La revoca aggiunge una riga al registro dei consensi e il pulsante scompare per quel cliente.
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